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Rimini Trade Fair n. 26 - Marzo 2007

All'interno del magazine:


MODA, EFFETTO RINASCIMENTO
di Stefano D´Andrea

RiminiFiera con First-Alternative è entrata anche nel comparto della moda, un settore tra i più importanti per il nostro interscambio che nel 2007 dovrebbe fatturare oltre 70 miliardi di euro, con un aumento del 3,5% rispetto al 2006.
Delle opportunità di tale comparto, del suo apporto alla crescita del made in Italy e del contributo che può essere offerto dal sistema fieristico italiano abbiamo parlato con il cavaliere del lavoro Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana

Quali sono i punti di forza e criticità del Sistema Moda Italia?
´Nel mondo si dice che un abito è ´bello e ben fatto´ quando si parla di moda italiana.
Il Made in Italy è una storia di talento, di tradizione, di gusto, di cultura dell´eleganza, di maestria artigianale, di prontezza innovativa e cura del dettaglio, di creatività coniugata con l´intelligenza tecnica.
L´eccellenza sta qui: in una sapiente tradizione di lavoro che sa unire la qualità estetica ed immateriale, legata alla nostra storia, il cosiddetto ´effetto rinascimento´, alla qualità dell´innovazione tecnica e materiale dei prodotti.
Negli ultimi cinquant´anni l´Italia ha sviluppato una formidabile capacità di produrre moda lungo tutta la filiera tessile-abbigliamento, con qualità pregevoli e quantità rilevanti. Oggi sono circa 80.000 le aziende del settore che impiegano oltre 800.000 addetti ai lavori.
Fatto determinate del successo di questa grande e variegata struttura imprenditoriale è l´integrità della sua filiera produttiva, dalla fabbricazione e nobilitazione delle fibre fino alla creazione dell´abito.
Dobbiamo però guardare al futuro del comparto e cercare di immaginare gli scenari che si delineeranno nei prossimi anni.
Se esaminiamo il settore nel suo complesso, dobbiamo rilevare che si sono verificati e sono tuttora in atto cambiamenti sostanziali negli assetti produttivi mondiali e nei flussi dell´import/export dei prodotti di T/A che vanno considerati in funzione delle loro caratteristiche.
Le produzioni più basiche, quelle ´labour intensive´ sono state perse progressiva-mente, a beneficio di quei Paesi a bassi salari, ubicati nel sud o nell´est asiatico del mondo (la parte del leone la sta facendo e la farà la Cina).
Le produzioni più alte, cioè di prodotti con un alto contenuto di creatività, qualità, in-novazione stilistica e tecnologica, sono rimaste appannaggio di alcuni Paesi europei, in particolare di Francia ed Italia.
La vera mission per il futuro più prossimo sarà quella di vestire i cosiddetti ´nuovi ricchi´ del mondo (in termini di potere d´acquisto), presenti in quelle nazioni il cui PIL aumenta strutturalmente oltre il 3/5% all´anno: Russia e Cina, ma in generale i Paesi asiatici´.

Il Sistema fieristico che tipo di contributo può fornire allo sviluppo del Sistema Moda Italia?
´Il sistema moda ed il sistema fieristico italiano sono significativamente impegnati in una sfida comune per emergere in un contesto molto competitivo, complicato dalla globalizzazione dei fenomeni e della loro valorizzazione. Se guardiamo alla situazio-ne fieristica espositiva italiana, comparata con quella dei nostri cugini francesi (unici altri grandi protagonisti della moda), possiamo annotare una nostra supremazia nell´uomo, nel bambino (vedi Pitti), e una debolezza nell´abbigliamento femminile. Dobbiamo pertanto fare un salto di qualità in quest´area, precisando che la situazione è ben diversa per quanto riguarda le presentazioni al mondo del prodotto ´alto´: le collezioni del PAP degli stilisti che vengono presentate a Milano durante Milano Moda Donna e Milano Moda Uomo, le settimane della moda più importanti del mondo che sono organizzate da Camera Nazionale della Moda Italiana e che tutti ci invidiano´.

Poichè RiminiFiera da quest´anno presenta la nuova rassegna First-Alternative vorremmo un Suo giudizio su manifestazioni di questo tipo.
´First-Alternative, può rappresentare una manifestazione innovativa sia per le moda-lità di effettuazione, che per la scelta delle date, all´inizio della stagione. Devo al riguardo dire che la C.N.M.I aveva immaginato circa 5 anni fa una mostra simile, posizionata a metà gennaio, subito dopo Milano Moda Uomo e a giugno, dal nome Milano Freestyle. Tale manifestazione purtroppo è stata ripetuta solo per 3 edizioni. Le motivazioni per le quali Milano Freestyle è stata sospesa sono connesse all´ostilità di alcuni attori (Pitti, in primis), anche se i tempi forse non erano allora maturi.
Auguro a questa nuova iniziativa della Fiera di Rimini un meritato successo. Credo che First-Alternative possa avere un buon consenso di pubblico visto il migliore mo-mento congiunturale e più favorevole di mercato che stiamo vivendo, e il moltiplicarsi della ricchezza dell´offerta.´


CHI È MARIO BOSELLI
Nato a Como nel 1941, il Cavaliere del lavoro Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana e di Centromarca, è titolare della Marioboselli Yarns di Garbagnate, gruppo produttore di tessuti di alta gamma.
Sposato e padre di tre figli, ricopre anche numerosi altri incarichi. È Presidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca (Bratislava), di Setefi SpA (Gruppo Intesa), dell´Associazione Italia-Hong Kong, dell´Associazione Italiana delle Aziende Famiglia-ri e di Lariodesk. È inoltre Vice Presidente e membro del Conseil de Surveillance della Dollfus Mieg & C. e membro del Consiglio di Amministrazione di Ratti SpA, Premiere Vision, Fondazione La Triennale di Milano e La Triennale di Milano Servizi.

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