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Rimini Trade Fair n. 26 - Marzo 2007

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NEW FOOD FOR NEW PEOPLE
Presentato lo scorso febbraio alla MIA il Rapporto NOMISMA per Rimini Fiera sul pasto fuori casa. Un mercato da 60 miliardi di euro. La nuova frontiera: i piatti pronti consumati in ipermercati e supermercati

Lo scorso mese di febbraio, in concomitanza con la Mostra Internazionale dell´Alimentazione, Rimini Fiera ha proposto il tradizionale appuntamento con il Rapporto annuale sui consumi alimentari extradomestici, quest´anno affidato a NOMISMA, dal titolo ÔNEW FOOD FOR NEW PEOPLE, nuovi prodotti tra GDO e ristorazione fuori casa: concorrenza o complementarietà?´. L´indagine è stata compiuta su un campione rappresentativo degli italiani residenti nei Ôcentri capoluogo di provincia´ scelti in modo da garantire la rappresentatività della struttura urbana. La ricerca è un importante contributo per valutare l´entità economica del pasto extra-domestico e per analizzarne i trend emergenti. Di seguito alcuni passaggi.

Italia: oltre 60 miliardi spesi fuori casa (+4,9%)
In Italia, nel 2006, il mercato dei consumi alimentari extradomestici (valutato nella ricerca Rimini Fiera–Nielsen 2005 a quota 58,119 miliardi di euro) è stimato dalla ricerca Rimini Fiera–Nomisma in ascesa fino a 61,010 miliardi di euro, in aumento del 4,9%. Il dato Rimini Fiera – Nomisma è in linea con le più recenti previsioni dell´Istat che calcolano in 65,279 miliardi di euro il valore dei consumi extra – domestici in Italia nel 2008 (+ 12,2% sul 2005). I consumi ´fuori casa´ crescono dunque più rapidamente di quelli domestici e rappresentano ormai un terzo del totale dei consumi alimentari.

Pasto fuori casa. 70 euro al mese per ogni famiglia; 27,6 la spesa pro-capite
In Italia, la spesa media mensile di una famiglia per il pasto fuori casa è di circa 70 euro, ripartiti tra: ristoranti e trattorie (45,7 euro), bar e pasticcerie (22,7 euro), mense aziendali e scolastiche (3,4 euro). La spesa media mensile procapite è 27,6 euro, ripartiti tra ristoranti e trattorie (17,6 euro), bar e pasticcerie (8,7 euro), mense aziendali e scolastiche (1,3 euro). La spesa per consumi extradomestici è in crescita ed il trend si è consolidato nel primo semestre del 2006.

Otto italiani su dieci abitualmente consumano pasti fuori casa
Consuma abitualmente pasti fuori casa, sia a pranzo, sia a cena, il 78,2% del campione. Nei grandi centri urbani, la percentuale di chi consuma fuori casa sia il pasto sia la cena sale all´82% coinvolgendo circa 7,6 milioni di persone. Il 28% degli intervistati ha poi dichiarato di consumare un pranzo fuori casa durante tutti i giorni della settimana lavorativa. Un ulteriore 7% consuma un pranzo fuori dalle mura domestiche anche nei giorni non lavorativi mentre un 19% dichiara di fare un pranzo extradomestico ´in media 2 o 3 volte la settimana´.

A pranzo vince il bar, a cena il ristorante. Panini e pizze intramontabili. La pasta solo seconda
Fra i luoghi di consumo domina il bar (31,3%), seguono il ristorante/pizzeria (27,5%) e la mensa aziendale (19,4%). Nove intervistati su dieci consumano invece la cena presso ristoranti/trattorie/osterie/pizzeria. A pranzo, il 28,8% del campione dichiara di limitarsi ad un panino/tramezzino/toast. Al secondo posto il primo piatto (19,7%). Al terzo posto la pizza al trancio o intera (15,3%). Il 14,5% dichiara di gustarsi un pasto completo (11% nei grandi capoluoghi, il 18% nei piccoli centri). La sera domina la pizza (51,3%), mentre il 25,6% si concede il pasto completo; panino/toast/tramezzino crollano all´1,6%.

Andiamo a pranzo all´ipermercato!
Prodotto-servizio, l´offerta complementare della GDO
La ricerca NOMISMA offre una prima, chiara, fotografia della nuova tendenza degli italiani ad approfittare dell´occasione di consumo alimentare extradomestico presso la GDO, legata all´alto contenuto di servizio offerto e alla necessità di ottimizzare il tempo. Ne emerge una nuova opportunità di consumo, che si aggiunge e che non sostituisce la tradizionale offerta dell´HORECA.
L´offerta della GDO tende ad accreditare i punti di vendita a libero servizio non più come semplici venditori di alimenti, bensì come potenziali centri di servizio di erogazione di pasti che riflettono a la capacità del sistema di adeguarsi alle nuove esigenze dei clienti. Sul fatto che i piatti pronti della GDO siano una valida alternativa concorda il 38,2% degli intervistati, pari a circa due persone su cinque. L´acquisto alternativo al consumo fuori casa coinvolge in complesso 6,6 milioni di consumatori. La quota sale al 45% tra tutti coloro che svolgono un´attività lavorativa part-time (quattro ore).

Nella GDO la pasta riconquista lo scettro
L´acquisto di cibi pronti confezionati è effettuato in netta prevalenza presso ipermercati e supermercati (85%). Il 24% del campione NOMISMA, cioè circa un intervistato su cinque, ha dichiarato di aver consumato, almeno una volta negli ultimi mesi, un cibo pronto confezionato in alternativa ad un pasto fuori casa presso la ristorazione extradomestica (4,1 milioni di persone): il 50% ha acquistato ´primi piatti/risotti cotti e conditi´ , il 28% ´secondi piatti a base di carne cotti e conditi da scaldare/freddi´, il 27% ´verdure lesse e spinaci´. Le categorie meno consumate sono risultate essere la macedonia di frutta (8,2%) ed i panini (5,5%).

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