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Rimini Trade Fair n. 26 - Marzo 2007

All'interno del magazine:


INNOVAZIONE FA RIMA CON PARTECIPAZIONE
Ultimi interventi per l´adozione di un progetto di sviluppo aziendale basato sui principi della Fast Innovation. Nuovi eventi e vecchi processi sotto la lente della cultura del cambiamento. Per raggiungere traguardi sempre più alti

di Marco Forcellini

È ormai in dirittura d´arrivo la procedura per l´innovazione di Rimini Fiera. Come avevamo già illustrato sul numero scorso, la SpA riminese punta molto su questo processo per implementare il suo business. E lo fa con una strategia chiara e altamente strutturata, unica nel mondo fieristico italiano, che coinvolge e stimola tutta l´azienda. Decollato quest´estate con la costituzione di un team interno che ha approntato la metodologia, il progetto – fortemente voluto dalla Direzione Generale - è affidato alla guida esperta di Maurizio Morini, Presidente della società di consulenza aziendale Best Advance e docente di Cultura d´Impresa all´Università di Bologna, sede di Cesena.

Professor Morini, ci può spiegare in cosa consiste questa procedura per l´innovazione?
´Si tratta di un documento strettamente operativo. In sintesi, riassume il ruolo di coordinamento della direzione, le tematiche che le diverse aree aziendali si devono porre per affrontare l´innovazione, gli strumenti per la valutazione degli eventi innovativi e raccoglie una serie di schede idea (per nuovi eventi, iniziative di efficienza, customer satisfaction, ecc.). Prevede anche la fissazione di incontri periodici di progetto e di metodi di coinvolgimento dei colleghi, con la definizione di sottoteam in occasione di nuovi eventi, di modalità per ottenere maggior visibilità internazionale e di attività di coinvolgimento comunicazionale´.

Sono inoltre state messe a fuoco caratteristiche e dimensioni dei percorsi, progetti significativi per l´innovazione, indicatori di priorità. Si è deciso chi fa che cosa e gli ambiti decisionali, come stimolare l´innovazione e il pensiero innovativo all´interno dell´azienda, come favorire la fase di selezione delle idee. Spazio anche alla valutazione dell´impatto sul territorio e alla costituzione di network di connect & develop con fornitori, clienti, ecc. Il progetto prevede anche un modello di riuso, ossia l´estensione di pratiche di successo adottate in certi eventi da ripetere in altri.

´La procedura è considerata come un processo aperto – continua Morini - e quindi tutti i contributi dei colleghi di Rimini Fiera Spa sono graditi. Chiaramente, le eventuali migliorie alla procedura saranno vagliate e deliberate dagli organi preposti´.

Il percorso innovativo sarà applicato a nuovi eventi, alle procedure commerciali delle manifestazioni già esistenti, allo sviluppo di nuovi servizi per espositori e visitatori, allo sviluppo di nuove procedure per ridurre i tempi di attività a basso valore aggiunto. Per valutare l´importanza degli eventi innovativi, è stato introdotto un indicatore di priorità (elaborato specificamente per Rimini Fiera SpA).

Professor Morini, come lavora il Team di innovazione?
´Il team deve analizzare i settori limitrofi. Retail (centri commerciali, grandi magazzini, outlets), Parchi Tematici, Grandi Eventi & Promotori di Attività Spettacolari. Ogni sei mesi i componenti del team si dividono le tre aree tematiche e conducono un´analisi delle proposte e delle novità offerte dal mercato. L´indagine viene svolta tramite internet e tramite eventuali esperienze dirette. Poi, ogni anno si analizzano almeno sei casi diversi, compilando schede di analisi libere e relazionando all´interno del gruppo. Sono analizzati gli eventi e i processi (sia operativi che promozionali). L´anno successivo possono essere ripresi in esame i casi più rilevanti per ogni area d´affari´.

E come viene favorita la fase di selezione idee?
´Ad ogni collega vengono inviati gli strumenti di comunicazione previsti per l´informazione innovativa. Inoltre, periodicamente sarà recapitata una email, da parte della Direzione Generale, che ricorda le attività innovative in corso. Si costituirà anche una rete software: una vera e propria cartella specifica dove collocare le idee e i progetti in corso. Infine, prevediamo l´inserimento di ´post it´ virtuali come spazio per il coinvolgimento e lo stimolo verso nuove idee´.