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Rimini Trade Fair n. 26 - Marzo 2007

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DESTINAZIONE BELGRADO
Annunciato l´accordo con la Fiera della capitale serba per l´organizzazione di manifestazioni su wellness e ambiente

Dall´incontro tra l´affermata offerta organizzativa di Rimini Fiera e la forte domanda di servizi espositivi innovativi che giunge dall´ex Jugoslavia, nasce un serrato piano di collaborazione tra la SpA riminese e la Fiera di Belgrado.
Il progetto è stato presentato il 12 marzo scorso nel quartiere fieristico della capitale serba, durante una conferenza stampa. All´incontro con i media, curato da McCann-Erickson, hanno preso parte il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni; il direttore della Fiera di Belgrado, Andjelko Trpkovic; il direttore generale di Rimini Fiera, Piero Venturelli; il direttore dell´Istituto Nazionale Commercio Estero, Ufficio di Belgrado, Enrico Barbieri; il primo segretario dell´ambasciata italiana a Belgrado, Thomas Bozios.

´In particolare - ha spiegato Lorenzo Cagnoni - il progetto si concretizzerà intorno a due eventi: uno, ÔBelgradoWellness´, concepito sul format di RiminiWellness, che si terrà dal 7 al 9 settembre di quest´anno; l´altro, sul format di Ecomondo, ovvero incentrato sulle tematiche ambientali, si svolgerà invece nella primavera del 2008´.

Entrambe le manifestazioni saranno organizzate da Rimini Fiera nel quartiere fieristico della capitale serba.

´Questa nostra nuova iniziativa internazionale - ha aggiunto Piero Venturelli - punta ad un mercato di buona prospettiva. L´economia serba nel 2006 ha confermato l´andamento positivo previsto, col PIL stimato al +5,5% dal FMI´.

Per le imprese italiane il mercato serbo rappresenta uno sbocco naturale e nei primi nove mesi del 2006 (elaborazioni ICE su dati Ente per la Statistica della Serbia) l´Italia è risultata il secondo partner commerciale della Serbia, con un interscambio complessivo di 1,1 miliardi di euro, (618 milioni export +22% e 512 milioni import +36%).
L´Italia è il terzo Paese fornitore della Serbia, dopo la Federazione russa e la Germania.
A favorire l´attività, dal 2005 è attiva una linea di credito da 32 milioni di euro, approvata dal Governo italiano a favore delle piccole e medie imprese serbe, per l´acquisto di attrezzature e macchinari italiani.
Nel ÔDoing Business Report´ redatto dalla Banca Mondiale e dall´International Finance Corporation (IFC), la Serbia è salita dal 95mo al 68mo posto nella graduatoria che elenca 175 economie mondiali in base alla facilità di ottenere le licenze ed i documenti necessari per la costituzione di un´impresa. Fra i grandi investimenti italiani in Serbia, spicca l´acquisizione di Delta Banka (la principale banca privata serba) da parte di Banca Intesa, per 350 milioni di Euro, che risulta essere uno dei maggiori investimenti esteri realizzati in Serbia negli ultimi sei anni.

´Oltre ad un livello di collaborazione sui prodotti - ha annunciato il presidente Cagnoni - Rimini Fiera, con una strategia di carattere più complessivo, vede in prospettiva un livello di intervento corporate: intendiamo infatti candidarci quale gestore del quartiere fieristico della capitale serba e, in merito, abbiamo manifestato ufficialmente il nostro interesse al processo di privatizzazione in atto alla Fiera di Belgrado´.